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Blue Team · 14 June 2026

Email Security: SPF, DKIM e DMARC — come funzionano e come configurarli

Chiunque può inviare email fingendo di essere noreply@tuazienda.it. Senza protezioni adeguate, le email che sembrano provenire dal tuo dominio potrebbero essere phishing verso i tuoi clienti. SPF, DKIM e DMARC sono i tre record DNS che risolvono questo problema.

SPF — Sender Policy Framework

SPF definisce quali server mail sono autorizzati a inviare email per il tuo dominio. È un record DNS TXT sulla root del dominio.

tuazienda.it  TXT  "v=spf1 include:_spf.google.com ip4:203.0.113.1 -all"
  • v=spf1 — versione SPF
  • include:_spf.google.com — Google Workspace è autorizzato
  • ip4:203.0.113.1 — questo IP specifico è autorizzato
  • -alltutti gli altri sono rifiutati (hard fail)

Quando un server ricevente riceve un’email da @tuazienda.it, controlla l’SPF: “questo IP è autorizzato?”. Se no, l’email viene marcata come sospetta o rifiutata.

Attenzione: -all (hard fail) rifiuta le email non autorizzate. ~all (soft fail) le accetta ma le marca. Usa -all se vuoi protezione reale.

DKIM — DomainKeys Identified Mail

DKIM aggiunge una firma crittografica alle email, dimostrando che il contenuto non è stato modificato in transito e che l’email proviene davvero da server controllati dal dominio.

Funziona con una coppia di chiavi RSA:

  • Chiave privata: sul mail server, firma le email
  • Chiave pubblica: nel DNS, verifica la firma
selector._domainkey.tuazienda.it  TXT  "v=DKIM1; k=rsa; p=MIIBIjANBgkqhkiG9w0B..."

Il server ricevente legge la firma nell’header dell’email, recupera la chiave pubblica dal DNS e verifica. Se la firma è valida, l’email non è stata manomessa.

DMARC — Domain-based Message Authentication Reporting & Conformance

DMARC lega insieme SPF e DKIM e dice ai mail server cosa fare con le email che non passano i controlli: ignorarle, metterle in spam o rifiutarle.

_dmarc.tuazienda.it  TXT  "v=DMARC1; p=reject; rua=mailto:dmarc@tuazienda.it; pct=100"
  • p=rejectrifiuta le email che falliscono SPF/DKIM
  • p=quarantine — metti in spam
  • p=none — solo monitoraggio (usa per iniziare)
  • rua=mailto:... — invia report aggregati giornalieri
  • pct=100 — applica alla totalità delle email

Implementazione progressiva

Non passare subito a p=reject — rischi di bloccare email legittime.

  1. Fase 1 p=none — raccoglie report per 2-4 settimane senza bloccare niente
  2. Fase 2 p=quarantine; pct=10 — metti in spam il 10% delle email che falliscono
  3. Fase 3 p=quarantine; pct=100 — tutte le email sospette in spam
  4. Fase 4 p=reject — rifiuta completamente

Verifica della configurazione

# Check SPF
dig TXT tuazienda.it | grep spf

# Check DKIM (sostituisci "selector" con il selector del tuo provider)
dig TXT google._domainkey.tuazienda.it

# Check DMARC
dig TXT _dmarc.tuazienda.it

# Tool online
mxtoolbox.com/spf.aspx
dmarcian.com/dmarc-inspector/

BIMI — Brand Indicators for Message Identification

Con DMARC a p=reject attivo, puoi aggiungere BIMI: mostra il logo della tua azienda nell’inbox di Gmail e altri client. È un incentivo commerciale a implementare DMARC correttamente.