Prima di inviare un singolo pacchetto al target, un buon pentester raccoglie il più possibile da fonti pubbliche. I motori di ricerca sono tra le fonti più potenti — e più sottovalutate. Il Google Dorking (o Google Hacking) consiste nell’usare operatori avanzati per trovare informazioni che non dovrebbero essere accessibili.
Operatori Google fondamentali
site:target.com → solo pagine del dominio
filetype:pdf site:target.com → PDF del sito
inurl:admin site:target.com → URL contenenti "admin"
intitle:"index of" → directory listing aperte
intext:"password" filetype:txt → file di testo con "password"
cache:target.com → versione cached di Google
Dork pratici per il pentest
# Pannelli di login
site:target.com inurl:login
site:target.com inurl:admin
site:target.com intitle:"login"
# File sensibili esposti
site:target.com filetype:sql
site:target.com filetype:env
site:target.com filetype:bak
site:target.com filetype:conf
# Directory listing
site:target.com intitle:"index of /"
site:target.com intitle:"Apache2 Ubuntu Default Page"
# Tecnologie e versioni
site:target.com intext:"Powered by WordPress"
site:target.com intext:"phpMyAdmin"
Google Hacking Database (GHDB)
Il GHDB di Exploit-DB raccoglie migliaia di dork categorizzati per tipo (vulnerabilità, file sensibili, dispositivi, ecc.). È una risorsa fondamentale durante la fase di recon:
exploit-db.com/google-hacking-database
Shodan — il motore di ricerca per dispositivi IoT
Shodan indicizza tutto ciò che è connesso a Internet e risponde a una probe: server, router, webcam, PLC industriali, stampanti. Cerca per banner, protocollo, versione.
# Ricerche base Shodan
org:"Azienda Target"
hostname:target.com
ssl.cert.subject.cn:target.com
port:3389 country:IT → RDP esposti in Italia
product:"Apache httpd" version:"2.4.49" → versione vulnerabile
Censys — più orientato ai certificati
Censys è simile a Shodan ma con focus sui certificati TLS. Permette di trovare:
- Tutti i sottodomini di un’azienda tramite i loro certificati
- Asset “nascosti” non linkati pubblicamente ma con un certificato valido
- Infrastruttura cloud non mappata
theHarvester — automatizza la raccolta
theHarvester -d target.com -b google,bing,yahoo,shodan
# Raccoglie: email, hostname, sottodomini, IP, URL
Cosa si trova (e cosa non dovrebbe essere lì)
Durante engagement reali, con queste tecniche si trovano regolarmente:
- Pannelli di amministrazione non protetti
- File
.envcon chiavi API e credenziali database - Backup del sito (
.sql,.zip,.tar.gz) - Versioni di software con CVE note
- Credenziali hardcoded in repository GitHub pubblici
Difesa
- Google Search Console: monitora cosa Google ha indicizzato del tuo sito
- robots.txt: non blocca Shodan, ma riduce l’indicizzazione Google
- Security.txt e bug bounty: rende facile segnalare quello che si trova
- Scansioni periodiche con gli stessi strumenti usati dagli attaccanti (Shodan Monitor, Google Alerts)
- Policy di gestione dei file: nessun backup nella webroot,
.envfuori dalla webroot