I GRANDI HACKER DELLA STORIA

Hacker Famosi

Chi Sono gli Hacker Più Famosi?

Il mondo dell'hacking è popolato da figure leggendarie, alcune delle quali hanno utilizzato le proprie abilità per proteggere la sicurezza informatica, mentre altre sono diventate celebri per attacchi e violazioni di sistemi. Gli hacker si dividono principalmente in White Hat, Black Hat e Grey Hat, a seconda delle loro intenzioni e delle loro azioni.

1. Kevin Mitnick – Il Maestro del Social Engineering (Black Hat → White Hat)

Kevin Mitnick è stato uno degli hacker più famosi della storia. La sua carriera iniziò negli anni ‘80, quando riuscì a violare i sistemi di comunicazione della Pacific Bell. Specializzato nel social engineering, Mitnick era in grado di manipolare persone e dipendenti per ottenere accessi riservati, password e dati sensibili.

Durante gli anni ‘90, riuscì a compromettere i sistemi di grandi aziende come Nokia, IBM e Motorola. La sua capacità di ingannare le persone e sfruttare falle nei sistemi lo rese un bersaglio per l’FBI, che nel 1995 lo arrestò. Mitnick trascorse cinque anni in prigione, e dopo la sua scarcerazione si reinventò come consulente di cybersecurity. Fondò una società di sicurezza informatica e scrisse libri come "L’Arte dell’Inganno", dove spiegava come le aziende possono proteggersi dalle tecniche di ingegneria sociale che aveva utilizzato.

2. Anonymous – Il Collettivo Senza Volto (Grey Hat)

Anonymous non è un singolo individuo, ma un collettivo globale di hacker con una struttura decentralizzata. È emerso nei primi anni 2000 su forum come 4chan ed è diventato famoso per le sue campagne di hacking attivista, note come "hacktivism". Il gruppo ha eseguito attacchi informatici contro governi, multinazionali e istituzioni accusate di censura o violazione dei diritti umani.

Tra le operazioni più celebri di Anonymous c’è #OpPayback, una campagna lanciata nel 2010 contro le case discografiche e le organizzazioni anti-pirateria. Nel 2011, il gruppo ha attaccato siti governativi tunisini ed egiziani in supporto delle Primavere Arabe. Nel 2012, ha preso di mira il sito web del governo statunitense per protestare contro la legge SOPA. Anonymous utilizza strumenti come DDoS (Distributed Denial of Service) e tecniche di hacking per infiltrarsi nei server e diffondere messaggi politici. Sebbene non abbia una leadership definita, la sua icona, la maschera di Guy Fawkes, è diventata un simbolo della lotta contro la censura e l’oppressione.

3. Adrian Lamo – L’Hacker Senza Tetto (Grey Hat)

Adrian Lamo era conosciuto come l’hacker senza tetto per il suo stile di vita nomade. Negli anni 2000, riuscì a violare i sistemi di aziende come Microsoft, Yahoo e The New York Times senza cercare guadagni finanziari, ma semplicemente per dimostrare le vulnerabilità dei loro sistemi.

Tuttavia, il suo nome divenne celebre per un evento controverso: nel 2010 denunciò Chelsea Manning all’FBI, dopo che quest’ultima gli aveva rivelato di aver fornito documenti segreti a WikiLeaks. La decisione di Lamo di collaborare con le autorità lo rese una figura controversa nella comunità hacker. Alcuni lo consideravano un traditore, mentre altri ritenevano che avesse fatto la cosa giusta. Morì nel 2018 in circostanze poco chiare, lasciando un’eredità di dibattito sulla moralità nell’hacking.

4. Gary McKinnon – L’Hacker della NASA (Black Hat)

Gary McKinnon è noto per aver realizzato una delle più grandi intrusioni informatiche nei sistemi del governo degli Stati Uniti. Tra il 2001 e il 2002, riuscì a entrare nei server della NASA e del Pentagono senza autorizzazione. Il suo obiettivo dichiarato era quello di cercare prove sull’esistenza degli UFO e sulle tecnologie avanzate nascoste dai governi.

Gli Stati Uniti lo accusarono di aver compromesso 97 computer governativi, causando danni per 700.000 dollari. Le autorità lo descrissero come un pericolo per la sicurezza nazionale e chiesero la sua estradizione nel Regno Unito. Dopo una battaglia legale durata anni, nel 2012 il governo britannico bloccò l’estradizione per motivi umanitari, poiché McKinnon era affetto da sindrome di Asperger e la sua salute mentale sarebbe stata compromessa da una prigionia negli USA.

White Hat Hackers

White Hat Hackers

I White Hat Hackers, conosciuti anche come hacker etici, utilizzano le loro competenze per migliorare la sicurezza informatica, identificare vulnerabilità nei sistemi e proteggere dati sensibili. Spesso collaborano con aziende, governi e organizzazioni per prevenire attacchi informatici.

1. Kevin Mitnick – Da Criminale Informatico a Esperto di Sicurezza

Kevin Mitnick è uno dei casi più noti di "redenzione" nel mondo dell'hacking. Dopo essere stato arrestato per aver violato i sistemi di Nokia, IBM e Motorola, ha scontato cinque anni di prigione. Una volta rilasciato, ha iniziato una carriera come consulente di cybersecurity e autore di libri come "L’Arte dell’Inganno", insegnando alle aziende come proteggersi dagli attacchi informatici.

2. Tsutomu Shimomura – L'Uomo che Contribuì alla Cattura di Mitnick

Tsutomu Shimomura è un esperto di sicurezza informatica diventato famoso per aver aiutato le autorità a catturare Kevin Mitnick nel 1995. Dopo essere stato vittima di un attacco informatico da parte di Mitnick, Shimomura ha utilizzato tecniche avanzate di tracciamento digitale per rintracciarlo.

3. Charlie Miller – L'Hacker delle Auto Tesla e iOS

Charlie Miller è un ex analista della NSA noto per aver scoperto vulnerabilità nei dispositivi Apple e nei sistemi di controllo delle auto Tesla. Ha dimostrato come fosse possibile hackerare un’auto in remoto e prenderne il controllo, contribuendo a migliorare la sicurezza dei veicoli autonomi.

4. HD Moore – Il Creatore di Metasploit

HD Moore è il creatore di Metasploit, uno dei più importanti strumenti di penetration testing utilizzati per identificare vulnerabilità nei sistemi informatici. Grazie a Metasploit, aziende e professionisti della sicurezza possono testare e migliorare la loro difesa contro attacchi informatici.

Black Hat Hackers

Black Hat Hackers

I Black Hat Hackers sono esperti informatici che utilizzano le loro competenze per violare sistemi, rubare dati e compiere attività illecite. Questi hacker operano spesso per guadagni personali, spionaggio o sabotaggio, causando danni significativi a governi, aziende e privati.

1. Gary McKinnon – L’Hacker della NASA e del Pentagono

Gary McKinnon è noto per aver violato i server della NASA e del Pentagono tra il 2001 e il 2002. Il suo obiettivo dichiarato era quello di trovare prove sugli UFO e su tecnologie segrete. Secondo le autorità statunitensi, ha compromesso migliaia di computer governativi, causando danni per oltre 700.000 dollari.

Gli Stati Uniti hanno richiesto la sua estradizione per oltre un decennio, ma nel 2012 il Regno Unito ha bloccato il processo per motivi umanitari, affermando che McKinnon soffriva di sindrome di Asperger e non avrebbe retto una prigionia negli USA.

2. Albert Gonzalez – Il Ladro di Carte di Credito

Albert Gonzalez è stato uno degli hacker più pericolosi nel campo delle frodi finanziarie. Tra il 2005 e il 2007, ha guidato una rete di cybercriminali che ha rubato oltre 170 milioni di dati di carte di credito da aziende come TJX, Heartland Payment Systems e 7-Eleven.

Utilizzava tecniche di SQL injection per infiltrarsi nei sistemi delle aziende, sottraendo informazioni sensibili. Dopo essere stato arrestato dall’FBI, è stato condannato a 20 anni di prigione.

3. Adrian Lamo – L’Hacker che Ha Denunciato Chelsea Manning

Adrian Lamo ha violato i sistemi di Microsoft, Yahoo e The New York Times, guadagnandosi la fama di "hacker senza tetto" per il suo stile di vita nomade. Tuttavia, è diventato noto soprattutto per aver denunciato Chelsea Manning, ex analista dell’esercito, che aveva fornito documenti segreti a WikiLeaks.

La sua decisione di collaborare con le autorità gli ha procurato numerose critiche da parte della comunità hacker. Lamo è morto nel 2018, lasciando dietro di sé un’eredità controversa tra chi lo considera un eroe e chi un traditore.

Grey Hat Hackers

Grey Hat Hackers

I Grey Hat Hackers si trovano in una zona grigia tra etica e illegalità. A differenza dei White Hat, spesso violano sistemi senza autorizzazione, ma non con intenti dannosi. A volte le loro scoperte portano a miglioramenti nella sicurezza, mentre altre volte le loro azioni li mettono in contrasto con la legge.

1. Marcus Hutchins – L’Hacker che Fermò WannaCry

Marcus Hutchins, noto anche come "MalwareTech", è diventato famoso nel 2017 per aver fermato la diffusione del ransomware WannaCry, che aveva colpito migliaia di computer in tutto il mondo.

Hutchins scoprì un "kill switch" nel codice del ransomware, registrando un dominio che ne bloccava l’esecuzione. Tuttavia, nel 2018 fu arrestato dall’FBI per aver precedentemente creato e venduto il malware Kronos, usato per rubare dati bancari. Dopo aver collaborato con le autorità, evitò una lunga condanna, sottolineando il suo passaggio dall’hacking al lato etico della cybersecurity.

2. Barnaby Jack – L’Hacker dei Bancomat e dei Pacemaker

Barnaby Jack è stato un esperto di sicurezza noto per aver dimostrato attacchi rivoluzionari contro dispositivi fisici. Durante una conferenza, ha mostrato come fosse possibile hackerare un bancomat e farlo erogare denaro senza autorizzazione, fenomeno conosciuto come "jackpotting".

Non si è fermato ai bancomat: nel 2013, Jack ha scoperto vulnerabilità nei pacemaker e nei dispositivi medici impiantabili, dimostrando come potessero essere manipolati a distanza, potenzialmente mettendo in pericolo la vita dei pazienti. La sua ricerca ha spinto le aziende a migliorare la sicurezza di questi dispositivi.

Purtroppo, Barnaby Jack è morto poco prima di una conferenza in cui avrebbe rivelato ulteriori dettagli sui suoi studi, lasciando un'eredità significativa nel mondo della sicurezza informatica.

Impatto sulla Cybersecurity

Come Gli Hacker Hanno Cambiato la Cybersecurity

Gli hacker hanno avuto un impatto significativo sulla cybersecurity, influenzando lo sviluppo di nuove tecnologie di difesa, la creazione di normative sulla privacy e il rafforzamento della consapevolezza pubblica sui rischi informatici. Le loro azioni, sia distruttive che costruttive, hanno modellato il panorama della sicurezza digitale moderna.

1. Il Ruolo degli Hacker nella Creazione di Leggi sulla Sicurezza Informatica

Molti attacchi informatici hanno spinto i governi a introdurre leggi più rigide sulla sicurezza digitale. Ad esempio, dopo lo scandalo Cambridge Analytica e le numerose violazioni di dati, l’Unione Europea ha introdotto il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), imponendo regole severe sulla gestione delle informazioni personali.

Negli Stati Uniti, la crescente minaccia degli attacchi informatici ha portato all’approvazione di normative come il Computer Fraud and Abuse Act (CFAA), che criminalizza l’accesso non autorizzato ai sistemi informatici.

2. Evoluzione delle Difese Digitali

Gli attacchi hacker hanno portato alla creazione di strumenti avanzati per la protezione dei sistemi. Le aziende di cybersecurity hanno sviluppato soluzioni come:

  • Antivirus e firewall per proteggere i dispositivi da malware e intrusioni.
  • Autenticazione a due fattori (2FA) per impedire accessi non autorizzati.
  • Bug bounty programs, in cui gli hacker etici trovano vulnerabilità prima che vengano sfruttate.

Inoltre, le tecniche utilizzate dagli hacker hanno spinto le aziende a migliorare la crittografia dei dati e a implementare sistemi di rilevamento avanzato come gli Intrusion Detection Systems (IDS).

3. La Crescita della Cybersecurity Awareness

L’aumento delle minacce informatiche ha reso necessaria una maggiore educazione sulla cybersecurity. Oggi molte aziende investono in formazione per dipendenti e test di sicurezza come il penetration testing per prevenire attacchi.

Inoltre, la nascita di piattaforme come Hack The Box e TryHackMe ha permesso a nuovi esperti di cybersecurity di sviluppare competenze pratiche in ambienti sicuri e controllati.