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eJPT · Information Gathering

Active Information Gathering

Difficoltà: Beginner Time to Master: 1.5h Prerequisiti: 01-Passive-Recon-OSINT.md Lab: INE PTS, Information Gathering


Obiettivo

Qui è dove il target inizia a “vedere” qualcosa di te, anche se solo un pacchetto ICMP o una connessione netcat su una porta: passi dalla raccolta passiva a un primo contatto diretto ma ancora leggero e controllato — banner grabbing, tentativi di zone transfer, ping/traceroute. Pensalo come il ponte verso footprinting e scanning veri e propri: non stai ancora enumerando a fondo, stai solo bussando piano per vedere chi risponde.


Concetti chiave

Passivo vs Attivo

Caratteristica Passivo Attivo
Traffico verso il target nessuno si, diretto
Rilevabilita invisibile può generare log/alert (IDS/IPS)
Esempi whois, OSINT ping, banner grab, zone transfer

Quando l’active recon richiede autorizzazione esplicita

Qualsiasi pacchetto inviato direttamente al target è “in scope” solo se coperto dalle Rules of Engagement (vedi 00-Fundamentals/01-Cybersecurity-Concepts.md). In laboratorio questo è implicito, ma è la mentalità corretta da portarsi dietro per un engagement reale.

Molti servizi rispondono con informazioni di versione al primo contatto (banner): spesso sufficiente per cercare exploit noti senza ulteriore enumerazione.


Strumenti

Tool Comando base Output Note
ping / traceroute ping -c 4 target.com raggiungibilità, hop ICMP può essere filtrato
netcat nc -nv target.com 22 banner del servizio funziona su quasi ogni servizio testuale
dig axfr dig axfr @ns1.target.com target.com tentativo zone transfer quasi sempre negato su server moderni
curl curl -sI http://target.com header HTTP di risposta rivela server/tecnologia

Payload / Esempi

Esempio 1: banner grabbing manuale con netcat

nc -nv 10.10.10.5 22
nc -nv 10.10.10.5 21

Output atteso:

10.10.10.5: inverse host lookup failed: Unknown host
(UNKNOWN) [10.10.10.5] 22 (ssh) open
SSH-2.0-OpenSSH_8.2p1 Ubuntu-4ubuntu0.5

Spiegazione: la versione OpenSSH esatta permette di cercare CVE noti (searchsploit openssh 8.2), oppure confermare una versione patchata.

Esempio 2: tentativo di DNS zone transfer

dig axfr @ns1.target.com target.com

Spiegazione: se mal configurato, un zone transfer riuscito restituisce l’intera mappa DNS interna del dominio (subdomain, IP interni): misconfigurazione critica ma rara oggi.

Esempio 3: header HTTP per fingerprint rapido

curl -sI http://10.10.10.5

Output atteso:

HTTP/1.1 200 OK
Server: Apache/2.4.41 (Ubuntu)
X-Powered-By: PHP/7.4.3

Spiegazione: Server e X-Powered-By rivelano stack tecnologico: primo indizio per cercare vulnerabilità note in quella versione specifica.


Common Mistakes

  • Lanciare uno scan aggressivo come primo pacchetto verso il target invece di un banner grab leggero
  • Aspettarsi che lo zone transfer funzioni sempre: sui server moderni e quasi sempre negato, non e un fallimento della metodologia
  • Ignorare header HTTP “minori” (X-Powered-By, Server) che spesso rivelano più del contenuto della pagina


Connessioni


Checklist di padronanza

  • So fare banner grabbing manuale con netcat su almeno 3 servizi diversi
  • So tentare (e interpretare l’esito di) uno zone transfer DNS
  • So leggere gli header HTTP per un primo fingerprint tecnologico
  • Capisco la differenza di rischio/rilevabilità tra recon passiva e attiva