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eWPT · Lab Walkthroughs

HTB: Beep (Walkthrough Notes)

Difficulty: Easy Time to root (stimato): 1.5-2h Vulnerability: Elastix/FreePBX LFI noto -> RCE, servizi VoIP multipli da enumerare


Obiettivo

La prima volta che lanci nmap su Beep e vedi la lista di porte aperte ti chiedi se hai sbagliato target: è normale, una suite VoIP completa come Elastix/FreePBX espone davvero così tanti servizi. La tentazione è concentrarsi subito sull’HTTP e ignorare il resto, ma qui il valore dell’esercizio è proprio imparare a enumerare tutto con calma prima di sfruttare la LFI/RCE nota nel pannello.


Metodologia (nota: dettagli specifici possono variare, verifica sempre sulla macchina attuale)

1. Recon

nmap -p- --min-rate=5000 -sV -sC target.com

Aspettati un numero insolitamente alto di porte aperte (SIP, HTTPS, mail, ecc.): è tipico di una suite VoIP completa.

2. Fingerprint applicazione web

whatweb -a 3 https://target.com

Identifica Elastix/FreePBX e la versione esatta.

3. Ricerca vulnerabilità note per la versione

searchsploit elastix
searchsploit freepbx

Cerca in particolare LFI note nel pannello (es. tramite parametro che include file di log/config), applicabile secondo la metodologia di 03-File-Inclusion/01-LFI-Basics.md.

4. Da LFI a RCE

Vettore tipico su Elastix: log poisoning del log di Asterisk (es. /var/log/asterisk/full), che registra header SIP (come lo User-Agent) senza sanitizzazione: inserisci un payload PHP in quell’header e poi includilo tramite la LFI. Applica la metodologia di 03-File-Inclusion/02-LFI-Advanced.md.

5. Post-exploitation

Enumera credenziali riusate tra i servizi VoIP/database locali (spesso config PHP con credenziali MySQL in chiaro) per l’escalation verso root.


Key Lessons

  • Vedere venti porte aperte non è un errore di scansione: indica spesso una suite applicativa complessa, ed enumerare OGNI servizio (non solo HTTP) è quello che separa chi trova il vettore da chi resta bloccato
  • Le versioni software datate (Elastix/FreePBX legacy) hanno quasi sempre CVE pubblici noti: searchsploit è il primo strumento da usare dopo il fingerprint
  • Le credenziali trovate in file di configurazione PHP sono spesso riusate a livello di sistema

Connessioni