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eWPT · Lab Walkthroughs

HTB: Nibbles (Walkthrough Notes)

Difficulty: Easy Time to root (stimato): 1-1.5h Vulnerability: CMS Nibbleblog con directory nascosta scoperta via fuzzing -> upload PHP tramite il plugin “My Image” (bypass del controllo estensione, credenziali admin di default) -> privesc via script eseguibile con sudo


Obiettivo

Arrivi sulla homepage di Nibbles, la guardi, non c’è niente: è esattamente il momento in cui molti si fermano e concludono che il target non ha superficie di attacco. Sbagliato — la directory interessante è nascosta e la trovi solo con un content discovery paziente, dietro la quale c’è un CMS con un plugin di upload facilmente bypassabile.


Metodologia (nota: dettagli specifici possono variare, verifica sempre sulla macchina attuale)

1. Recon e prima occhiata

nmap -p- --min-rate=5000 -sV -sC target.com
curl -s http://target.com/ 

La pagina principale spesso appare vuota/minimale: non fermarti qui.

2. Content discovery approfondito

gobuster dir -u http://target.com -w /usr/share/seclists/Discovery/Web-Content/raft-medium-directories.txt

Segui la metodologia di 02-Scanning-Enumeration/03-Web-Enumeration.md con pazienza: la directory chiave spesso non è nella wordlist “common” ma richiede una lista più estesa.

3. Enumerazione del CMS trovato

Una volta trovata la directory nascosta, identifica il CMS (tipicamente Nibbleblog) e prova le credenziali amministrative di default per accedere al pannello (spesso lasciate invariate su installazioni da lab/CTF).

4. Upload via plugin vulnerabile -> webshell

Il vettore noto è il plugin “My Image” di Nibbleblog, il cui controllo sull’estensione caricata è insufficiente/bypassabile (non del tutto assente): carica una webshell PHP sfruttando questo bypass (vedi 08-Exploitation-PostEx/01-File-Upload-Abuse.md per le tecniche generali di bypass upload).

5. Privilege escalation via sudo

sudo -l

Cerca uno script/binario eseguibile con sudo senza password: consulta GTFOBins o analizza direttamente lo script per capire come iniettare comandi arbitrari eseguiti come root.


Key Lessons

  • Una homepage minimale non significa “nessuna superficie di attacco”: la content discovery è sempre il passo successivo obbligato
  • Non dare per scontato che un controllo di upload sia robusto solo perché esiste: molti check (blacklist di estensione) sono banalmente bypassabili
  • sudo -l va controllato SEMPRE per primo appena ottenuta esecuzione, prima di lanciare tool di enumerazione pesanti

Connessioni